quello strano richiamo...

Mi sono subito ambientato, anche se isolata quella casa aveva una strana magia, un po' come quella che possedeva lui di ascoltare l'acqua sotto terra. Ci andava con l'unica persona che ci veniva a trovare, Zì Lillino, un bel vecchietto tutte rughe e con qualche capello bianco. Per lui era come un padre, per me uno zio. In seguito portarono anche me e devo dire che quelle poche volte che ci andavo, gli portavo fortuna a Felice. Riusciva a sentirla, a vederla diceva lui. Diceva che in un momento di trance mentre camminava lentamente per il campo muovendo di fronte a se' le mani su e giù, lei gli parlava e allora le mani si bloccavano, lui la ascoltava arrivare e la vedeva uscire da terra sommergendolo tutto e si vedeva, così diceva lui, immerso in un mondo di sola acqua, lontano dalla sensazione del mare, e neppure di un lago o fiume, diceva che era una cosa tutta particolare, una sensazione di benessere e gioia.. chissà che sente... Oddio, tanto normale "un mì sembra" come dice spesso Zì Lillino, si perchè lui è originario della Toscana, lo zio, si è trasferito qui a Matera da quando gli è morta la moglie e i figli andati in Belgio. Aveva una sorella qua e quel posto dice che gli è sempre parso così bello e magico... La prossima volta vi racconto della casa, e ancora del mio caro amico...


